Ho letto che Caltanissetta è una piccola città di sessantamila abitanti è una delle più infelici e con più densità mafiosa da Sicilia. Pochi giorni fa si è saputo che, grazie alla confessione di un pentito della mafia, la polizia ha smantellato un attacco al giudice di Caltanissetta Giovanbattista Tona quello ordinati della carcere dei capomafia Alessandro e Davide Emmanuelli.
Due giorni dopo che la storia è stata pubblicata ho letto che un gruppo di persone (molti studenti di scuola superiore) sono stati organizzati con Facebook a fare una manifestazione di solidarietà con il giudice. Pensavano che ci erano trenta, ma la mattina sucesiva due mila persone si sono concentrato davanti ai tribunali, con cartelloni che dicevano ”Siamo con voi contro la mafia” e “Noi vi difenderemo”.
Dopo la manifestazione a Caltanissetta, il Magistrato Tona ha espresso la sua gratitudine a chi, sia di persona che tramite il gruppo Facebook a lui dedicato, gli ha espresso solidarietà e apprezzamento. Riporto il suo messaggio:
"Sono stupito ed emozionato per il numero sempre crescente di persone che idealmente si propongono di difendermi dai rischi che derivano dal mio lavoro....
Le bellissime parole che da tanti sono state spese su di me le ho accolte con commozione senza sapere se le merito davvero; esse mi dimostrano comunque di quanto affetto possono essere capaci vecchi e nuovi amici, che si uniscono nella rete accomunati dalla loro grande sensibilità e dalla voglia di un mondo migliore.
Ho trovato tra voi gente che magari su tante cose la pensa in modo diverso, ma che evidentemente crede nella responsabilità e nella democrazia. E soprattutto che non è disposta a concedere nulla alle pretese di sopraffazione delle organizzazioni criminali.
Tanti anni di lavoro ho svolto a Caltanissetta con entusiasmo, con fatica, senza onori nè riflettori.
Ma ora nessuno potrà più permettersi di chiedermi: 'chi te lo ha fatto fare?'."
Opino che duemila persone a una città di sessantamila abitanti in Sicilia è un miracolo, davvero. Sono organizzati, si chiamano i “Comitato da cittadini scorta civica” e anche loro sanno che loro non possono scortare né difendere fisicamente i giudici, lo fanno moralmente.
Ho letto anche, che alcuni di loro sono molto giovani, uno ha detto che i suoi genitori erano la generazione che commemoravano giudici morti ma loro volevano avere giudici vivi e celebrare la vita.
Sentire un paio di quattordici anni che vogliono costruire la Primavera Siciliana vi allegra il giorno, il mese e l’anno. ¡Auguri!
Miquel Obradó
martedì 9 marzo 2010
FINALMENTE!
GRAZE MILE MIQUEL E MONTSE, ORA GIÀ POSSO SCRIVERE NEL BLOG E FRANCESCA MI METTERÀ MOLTA BUONA NOTA.
LA COSA BRUTTA È CHE ORA NON SO CHE CONTARE.
RITORNARE PRESTO!
HELENA
LA COSA BRUTTA È CHE ORA NON SO CHE CONTARE.
RITORNARE PRESTO!
HELENA
giovedì 4 febbraio 2010
Il Teatro del Silenzio
Il Teatro del Silenzio è un anfiteatro creato sfruttando la naturale conformazione di una collina nei pressi del paese di Lajatico, in provincia di Pisa.
La costruzione, inaugurata il 27 luglio 2006, è stata eretta per volontà del popolare cantante Andrea Bocelli originario di queste zone.
Secondo l'idea originale, la struttura è nata per essere montata ed ospitare un solo spettacolo l'anno (da qui il nome "Teatro del Silenzio"). La costruzione consta di un "palcoscenico" circolare di alcuni metri di raggio al cui centro campeggia una imponente scultura raffigurante un volto umano eseguita dallo scultore polacco Igor Mitoraj per la scenografia di una Manon Lescaut e donata successivamente dallo scultore alla fondazione del teatro.
A fare da fondale al palco sono stati posti alcuni blocchi di granito.
La platea nei giorni in cui il teatro non è in attività viene completamente smontata e il palco si trasforma in un lago artificiale. Da qui scaturisce la definizione di Teatro del Silenzio più precisamente quel luogo nel territorio del Comune di Lajatico caratterizzato da colline che, con interventi necessari di movimenti terra, è stato creato, o meglio simulato, come Teatro naturale così concepito.
Oggi la definizione di Teatro del Silenzio cambia, consolidata la sua esistenze rimane un luogo visitato da molti, che nell’immaginario collettivo risulta il luogo dove Andrea Bocelli si esibisce una volta all’anno.
Dopo lo straordinario successo delle passate edizioni, Andrea Bocelli aprirà nuovamente le porte del Teatro del Silenzio il 25 Luglio 2010. Questo evento giunto alla quinta ed ultima edizione rappresenta ormai uno degli appuntamenti più importanti nel panorama internazionale della musica dal vivo.
Per vedere più: www.teatrodelsilenzio.it
Miquel Obradó
La costruzione, inaugurata il 27 luglio 2006, è stata eretta per volontà del popolare cantante Andrea Bocelli originario di queste zone.
Secondo l'idea originale, la struttura è nata per essere montata ed ospitare un solo spettacolo l'anno (da qui il nome "Teatro del Silenzio"). La costruzione consta di un "palcoscenico" circolare di alcuni metri di raggio al cui centro campeggia una imponente scultura raffigurante un volto umano eseguita dallo scultore polacco Igor Mitoraj per la scenografia di una Manon Lescaut e donata successivamente dallo scultore alla fondazione del teatro.
A fare da fondale al palco sono stati posti alcuni blocchi di granito.
La platea nei giorni in cui il teatro non è in attività viene completamente smontata e il palco si trasforma in un lago artificiale. Da qui scaturisce la definizione di Teatro del Silenzio più precisamente quel luogo nel territorio del Comune di Lajatico caratterizzato da colline che, con interventi necessari di movimenti terra, è stato creato, o meglio simulato, come Teatro naturale così concepito.
Oggi la definizione di Teatro del Silenzio cambia, consolidata la sua esistenze rimane un luogo visitato da molti, che nell’immaginario collettivo risulta il luogo dove Andrea Bocelli si esibisce una volta all’anno.
Dopo lo straordinario successo delle passate edizioni, Andrea Bocelli aprirà nuovamente le porte del Teatro del Silenzio il 25 Luglio 2010. Questo evento giunto alla quinta ed ultima edizione rappresenta ormai uno degli appuntamenti più importanti nel panorama internazionale della musica dal vivo.
Per vedere più: www.teatrodelsilenzio.it
Miquel Obradó
lunedì 1 febbraio 2010
PHON
Sia Favonio che Föhn derivano dal latino favōnius (da favēre, "far crescere"), nome con il quale i Romani chiamavano il vento di ponente (il greco Zefiro). Il nome è conservato nella regione delle Alpi, degli Appennini e degli altri rilievi maggiori della penisola con il significato attuale.
Inoltre, il nome Favonio è usato anche in Puglia per indicare un vento caldo proveniente da sud.
Il termine Föhn è presente nel lessico italiano anche quale sinonimo di asciugacapelli. In questo caso è più frequentemente scritto phon e fon.
Arrivederci,
Miquel Obradó
Inoltre, il nome Favonio è usato anche in Puglia per indicare un vento caldo proveniente da sud.
Il termine Föhn è presente nel lessico italiano anche quale sinonimo di asciugacapelli. In questo caso è più frequentemente scritto phon e fon.
Arrivederci,
Miquel Obradó
domenica 24 gennaio 2010
Roberto Vecchioni in concerto a Barcellona

Giovedì 11 febbraio alle ore 21.30
Festival Barnasants
Sede: Luz de Gas – c/Muntaner, 264
Più informazioni: www.barnasants.com
www.vecchioni.it/roberto/biografia/
Vi piacerebbe assistere al concerto? Animatevi!
Giovanni
venerdì 22 gennaio 2010
Letto da La Repubblica
Leggono a scuola il Diario di Anna Frank
deputato leghista li denuncia: "Pagine hard"
Interrogazione di Paolo Grimoldi (Lega Nord) al ministro Gelmini: "Vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare turbamento in bambini delle elementari"
Il deputato leghista Paolo Grimoldi ha presentato un'interpellanza al ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, chiedendo il suo intervento nei confronti di una scuola elementare brianzola in cui è stato letto il testo integrale del Diario di Anna Frank. Secondo il leghista, nella versione integrale "vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare inevitabilmente turbamento in bambini della scuola elementare".
Immediata la replica dalla scuola, la Lina Mandelli di Usmate Velate (Monza-Brianza). "Credo che il ministro dell'Istruzione abbia cose più importanti di cui occuparsi", ha detto Claudio Redaelli, dirigente vicario dell'istituto. Secondo il dirigente le pagine a cui si riferisce il deputato sono "descrizioni in termini talmente ingenui, come logico attendersi da una dodicenne degli anni Quaranta, da non destare, soprattutto se mediata dall'intervento dell'insegnante, particolare turbamento in bambini del ventunesimo secolo che in tivù vedono e sentono di peggio".
"Io sono stato interpellato dagli stessi genitori della scuola per ben tre volte - ha detto Grimoldi - La prima volta ho riposto che c'è l'autonomia scolastica, la seconda che forse c'e stato un abuso dell'autonomia, la terza mi sono sentito in dovere di fare questa interrogazione: credo che quelle pagine per bambini di nove anni si possano definire hard".
Veramente, io non so come qualificare che qualcuno potrebbe pensare che, leggendo l’istoria d'Anna Frank e con il libro, entrando in contatto con l’orrore, quello che turba gli ragazzi sarebbe la descrizione che una bambina degli anni Quaranta fa dil suo corpo.
Miquel Obradó
deputato leghista li denuncia: "Pagine hard"
Interrogazione di Paolo Grimoldi (Lega Nord) al ministro Gelmini: "Vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare turbamento in bambini delle elementari"
Il deputato leghista Paolo Grimoldi ha presentato un'interpellanza al ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, chiedendo il suo intervento nei confronti di una scuola elementare brianzola in cui è stato letto il testo integrale del Diario di Anna Frank. Secondo il leghista, nella versione integrale "vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare inevitabilmente turbamento in bambini della scuola elementare".
Immediata la replica dalla scuola, la Lina Mandelli di Usmate Velate (Monza-Brianza). "Credo che il ministro dell'Istruzione abbia cose più importanti di cui occuparsi", ha detto Claudio Redaelli, dirigente vicario dell'istituto. Secondo il dirigente le pagine a cui si riferisce il deputato sono "descrizioni in termini talmente ingenui, come logico attendersi da una dodicenne degli anni Quaranta, da non destare, soprattutto se mediata dall'intervento dell'insegnante, particolare turbamento in bambini del ventunesimo secolo che in tivù vedono e sentono di peggio".
"Io sono stato interpellato dagli stessi genitori della scuola per ben tre volte - ha detto Grimoldi - La prima volta ho riposto che c'è l'autonomia scolastica, la seconda che forse c'e stato un abuso dell'autonomia, la terza mi sono sentito in dovere di fare questa interrogazione: credo che quelle pagine per bambini di nove anni si possano definire hard".
Veramente, io non so come qualificare che qualcuno potrebbe pensare che, leggendo l’istoria d'Anna Frank e con il libro, entrando in contatto con l’orrore, quello che turba gli ragazzi sarebbe la descrizione che una bambina degli anni Quaranta fa dil suo corpo.
Miquel Obradó
giovedì 7 gennaio 2010
TORNIAMO A CLASSE!!!
Ciao ragazzi!
Primo di tutto; aspeto que le feste di Natale ho fatto molto bene a tutti voi e che i re hanno portato molte cose...si sei stato buono!!!
Fa molto que nessumo scrive qui, que cosa succede conpagni di classe?
Martedí 12 ci incontreremo di nuovo, si si, torniamo a prendere lezioni, grrrr....
Un baccio a tutti!!
Sono Mónica
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