Il Teatro del Silenzio è un anfiteatro creato sfruttando la naturale conformazione di una collina nei pressi del paese di Lajatico, in provincia di Pisa.
La costruzione, inaugurata il 27 luglio 2006, è stata eretta per volontà del popolare cantante Andrea Bocelli originario di queste zone.
Secondo l'idea originale, la struttura è nata per essere montata ed ospitare un solo spettacolo l'anno (da qui il nome "Teatro del Silenzio"). La costruzione consta di un "palcoscenico" circolare di alcuni metri di raggio al cui centro campeggia una imponente scultura raffigurante un volto umano eseguita dallo scultore polacco Igor Mitoraj per la scenografia di una Manon Lescaut e donata successivamente dallo scultore alla fondazione del teatro.
A fare da fondale al palco sono stati posti alcuni blocchi di granito.
La platea nei giorni in cui il teatro non è in attività viene completamente smontata e il palco si trasforma in un lago artificiale. Da qui scaturisce la definizione di Teatro del Silenzio più precisamente quel luogo nel territorio del Comune di Lajatico caratterizzato da colline che, con interventi necessari di movimenti terra, è stato creato, o meglio simulato, come Teatro naturale così concepito.
Oggi la definizione di Teatro del Silenzio cambia, consolidata la sua esistenze rimane un luogo visitato da molti, che nell’immaginario collettivo risulta il luogo dove Andrea Bocelli si esibisce una volta all’anno.
Dopo lo straordinario successo delle passate edizioni, Andrea Bocelli aprirà nuovamente le porte del Teatro del Silenzio il 25 Luglio 2010. Questo evento giunto alla quinta ed ultima edizione rappresenta ormai uno degli appuntamenti più importanti nel panorama internazionale della musica dal vivo.
Per vedere più: www.teatrodelsilenzio.it
Miquel Obradó
giovedì 4 febbraio 2010
lunedì 1 febbraio 2010
PHON
Sia Favonio che Föhn derivano dal latino favōnius (da favēre, "far crescere"), nome con il quale i Romani chiamavano il vento di ponente (il greco Zefiro). Il nome è conservato nella regione delle Alpi, degli Appennini e degli altri rilievi maggiori della penisola con il significato attuale.
Inoltre, il nome Favonio è usato anche in Puglia per indicare un vento caldo proveniente da sud.
Il termine Föhn è presente nel lessico italiano anche quale sinonimo di asciugacapelli. In questo caso è più frequentemente scritto phon e fon.
Arrivederci,
Miquel Obradó
Inoltre, il nome Favonio è usato anche in Puglia per indicare un vento caldo proveniente da sud.
Il termine Föhn è presente nel lessico italiano anche quale sinonimo di asciugacapelli. In questo caso è più frequentemente scritto phon e fon.
Arrivederci,
Miquel Obradó
domenica 24 gennaio 2010
Roberto Vecchioni in concerto a Barcellona

Giovedì 11 febbraio alle ore 21.30
Festival Barnasants
Sede: Luz de Gas – c/Muntaner, 264
Più informazioni: www.barnasants.com
www.vecchioni.it/roberto/biografia/
Vi piacerebbe assistere al concerto? Animatevi!
Giovanni
venerdì 22 gennaio 2010
Letto da La Repubblica
Leggono a scuola il Diario di Anna Frank
deputato leghista li denuncia: "Pagine hard"
Interrogazione di Paolo Grimoldi (Lega Nord) al ministro Gelmini: "Vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare turbamento in bambini delle elementari"
Il deputato leghista Paolo Grimoldi ha presentato un'interpellanza al ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, chiedendo il suo intervento nei confronti di una scuola elementare brianzola in cui è stato letto il testo integrale del Diario di Anna Frank. Secondo il leghista, nella versione integrale "vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare inevitabilmente turbamento in bambini della scuola elementare".
Immediata la replica dalla scuola, la Lina Mandelli di Usmate Velate (Monza-Brianza). "Credo che il ministro dell'Istruzione abbia cose più importanti di cui occuparsi", ha detto Claudio Redaelli, dirigente vicario dell'istituto. Secondo il dirigente le pagine a cui si riferisce il deputato sono "descrizioni in termini talmente ingenui, come logico attendersi da una dodicenne degli anni Quaranta, da non destare, soprattutto se mediata dall'intervento dell'insegnante, particolare turbamento in bambini del ventunesimo secolo che in tivù vedono e sentono di peggio".
"Io sono stato interpellato dagli stessi genitori della scuola per ben tre volte - ha detto Grimoldi - La prima volta ho riposto che c'è l'autonomia scolastica, la seconda che forse c'e stato un abuso dell'autonomia, la terza mi sono sentito in dovere di fare questa interrogazione: credo che quelle pagine per bambini di nove anni si possano definire hard".
Veramente, io non so come qualificare che qualcuno potrebbe pensare che, leggendo l’istoria d'Anna Frank e con il libro, entrando in contatto con l’orrore, quello che turba gli ragazzi sarebbe la descrizione che una bambina degli anni Quaranta fa dil suo corpo.
Miquel Obradó
deputato leghista li denuncia: "Pagine hard"
Interrogazione di Paolo Grimoldi (Lega Nord) al ministro Gelmini: "Vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare turbamento in bambini delle elementari"
Il deputato leghista Paolo Grimoldi ha presentato un'interpellanza al ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, chiedendo il suo intervento nei confronti di una scuola elementare brianzola in cui è stato letto il testo integrale del Diario di Anna Frank. Secondo il leghista, nella versione integrale "vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare inevitabilmente turbamento in bambini della scuola elementare".
Immediata la replica dalla scuola, la Lina Mandelli di Usmate Velate (Monza-Brianza). "Credo che il ministro dell'Istruzione abbia cose più importanti di cui occuparsi", ha detto Claudio Redaelli, dirigente vicario dell'istituto. Secondo il dirigente le pagine a cui si riferisce il deputato sono "descrizioni in termini talmente ingenui, come logico attendersi da una dodicenne degli anni Quaranta, da non destare, soprattutto se mediata dall'intervento dell'insegnante, particolare turbamento in bambini del ventunesimo secolo che in tivù vedono e sentono di peggio".
"Io sono stato interpellato dagli stessi genitori della scuola per ben tre volte - ha detto Grimoldi - La prima volta ho riposto che c'è l'autonomia scolastica, la seconda che forse c'e stato un abuso dell'autonomia, la terza mi sono sentito in dovere di fare questa interrogazione: credo che quelle pagine per bambini di nove anni si possano definire hard".
Veramente, io non so come qualificare che qualcuno potrebbe pensare che, leggendo l’istoria d'Anna Frank e con il libro, entrando in contatto con l’orrore, quello che turba gli ragazzi sarebbe la descrizione che una bambina degli anni Quaranta fa dil suo corpo.
Miquel Obradó
giovedì 7 gennaio 2010
TORNIAMO A CLASSE!!!
Ciao ragazzi!
Primo di tutto; aspeto que le feste di Natale ho fatto molto bene a tutti voi e che i re hanno portato molte cose...si sei stato buono!!!
Fa molto que nessumo scrive qui, que cosa succede conpagni di classe?
Martedí 12 ci incontreremo di nuovo, si si, torniamo a prendere lezioni, grrrr....
Un baccio a tutti!!
Sono Mónica
mercoledì 9 dicembre 2009
Vocabolario basico parlato
In "website interesanti" troverete un vocabolario parlato. Mettete il cursore sul disegno per ascoltare il nome del oggetto.
http://www.languageguide.org/italiano/
Giovanni
http://www.languageguide.org/italiano/
Giovanni
domenica 6 dicembre 2009
Il panettone
Quando si dice Natale si dice anche buon cibo però, sicuramente ogni regione italiana custodirà gelosamente la propria ricetta natalizia ma, com’è nato il panettone?
C'era una volta Giacometto,uno scudiero di Ludovico il Moro, Signore di Milano.
Giacometto aveva un figlio, Ughetto che si era innamorato di Adalgisa, la figlia del fornaio che abitava vicino a loro.
L'amore dei due ragazzi era fortemente contrastato, tanto che potevano vedersi solo di notte, quando la bella Adalgisa aiutava il padre ad infornare il pane.
Gli affari del povero fornaio andavano male, tanto male che non poteva nemmeno più permettersi un garzone e la bella Adalgisa era costretta a svolgere i lavori più pesanti e faticosi! Ughetto addolorato di questa situazione, decise di presentarsi al fornaio e di offrirgli il suo aiuto, e quindi divenne il garzone della bottega.
Durante il lavoro gli venne in mente l'idea di aggiungere un pò di burro al pane. Il pane preparato in quel modo ebbe un gran successo e aumentò ancora quando aumentarono il burro ed aggiunsero anche dello zucchero!
Il "pane dell'Adalgisa" cominciava ad avere successo. Intanto i clienti crescevano ed anche la ragazza tornava serena. Ughetto però volle aggiungere al pane dei pezzi di cedro candito e delle uova: il pane "speciale" vendeva sempre di più!
Si avvicinava il Natale e Ughetto voleva fare una cosa davvero speciale: aggiunse all'impasto anche dell'uva sultanina.
Fu un vero e proprio trionfo. Tutta la città faceva la fila alla bottega di Adalgisa per acquistare il "pangrande "o"pan de ton" da portare in tavola il giorno di Natale.
Era nato il panettone.
Ed i due ragazzi si sposarono e vissero felici e contenti.
(Storia incontrata in il web: natale italiano.it)
Miquel Obradó
C'era una volta Giacometto,uno scudiero di Ludovico il Moro, Signore di Milano.
Giacometto aveva un figlio, Ughetto che si era innamorato di Adalgisa, la figlia del fornaio che abitava vicino a loro.
L'amore dei due ragazzi era fortemente contrastato, tanto che potevano vedersi solo di notte, quando la bella Adalgisa aiutava il padre ad infornare il pane.
Gli affari del povero fornaio andavano male, tanto male che non poteva nemmeno più permettersi un garzone e la bella Adalgisa era costretta a svolgere i lavori più pesanti e faticosi! Ughetto addolorato di questa situazione, decise di presentarsi al fornaio e di offrirgli il suo aiuto, e quindi divenne il garzone della bottega.
Durante il lavoro gli venne in mente l'idea di aggiungere un pò di burro al pane. Il pane preparato in quel modo ebbe un gran successo e aumentò ancora quando aumentarono il burro ed aggiunsero anche dello zucchero!
Il "pane dell'Adalgisa" cominciava ad avere successo. Intanto i clienti crescevano ed anche la ragazza tornava serena. Ughetto però volle aggiungere al pane dei pezzi di cedro candito e delle uova: il pane "speciale" vendeva sempre di più!
Si avvicinava il Natale e Ughetto voleva fare una cosa davvero speciale: aggiunse all'impasto anche dell'uva sultanina.
Fu un vero e proprio trionfo. Tutta la città faceva la fila alla bottega di Adalgisa per acquistare il "pangrande "o"pan de ton" da portare in tavola il giorno di Natale.
Era nato il panettone.
Ed i due ragazzi si sposarono e vissero felici e contenti.
(Storia incontrata in il web: natale italiano.it)
Miquel Obradó
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